Vai al contenuto

FILTRI A TASCA

per applicazioni Industriali

FILTRO A TASCHE

Il filtro a tasche rappresenta una soluzione efficace per il trattamento dell’aria in ambienti industriali.

Sono specificatamente progettati per catturare e trattenere particelle solide di varie dimensioni, migliorando la qualità dell’aria e garantendo un ambiente lavorativo salubre e conforme alle normative vigenti.

I filtri a tasche Aeris rappresentano una soluzione robusta, affidabile e flessibile per la filtrazione industriale, contribuendo significativamente alla qualità ambientale e alla sicurezza dei lavoratori.

TIPOLOGIE DI FILTRI A TASCA

I filtri a tasca si dividono principalmente in due categorie:

Filtri a tasche morbide

Realizzati con materiali sintetici o microfibre di vetro, i filtri a tasche morbide offrono un’ampia superficie filtrante, ideale per trattenere polveri fini e assicurare bassi valori di perdita di carico. Vengono utilizzati principalmente come prefiltri o filtri finali in impianti HVAC industriali e commerciali.

Filtri a tasche rigide

Dotati di un telaio robusto e compatto, questi filtri sono progettati per ambienti con flussi d’aria elevati e requisiti rigorosi di filtrazione. Garantiscono lunga durata operativa, elevata efficienza filtrante e un’ottimale gestione delle perdite di carico, risultando particolarmente idonei in applicazioni industriali più impegnative.

APPLICAZIONI DEI FILTRI A TASCA

  • Unità di Trattamento Aria (UTA): I filtri a tasca sono spesso impiegati nelle UTA per garantire un’elevata qualità dell’aria in ambienti industriali e commerciali.
  • Cabine di VerniciaturaUtilizzati per la prefiltrazione dell’aria, contribuiscono a mantenere pulito l’ambiente di lavoro e a garantire la qualità del prodotto finito.
  • Sistemi HVAC: Servono sia come prefiltri che come filtri finali in impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria, migliorando l’efficienza energetica e la qualità dell’aria interna.

VANTAGGI DEI FILTRI A TASCHE

  • Elevata capacità di accumulo polveri: lunga durata utile e manutenzione ridotta.
  • Basse perdite di carico: maggiore efficienza energetica dei sistemi di ventilazione.
  • Versatilità e modularità: ampia disponibilità di dimensioni e livelli di efficienza, adattabili a diverse esigenze operative.
  • Facilità di manutenzione: rapida sostituzione degli elementi filtranti, minimizzando i tempi di fermo impianto.

I NOSTRI LAVORI

Aeris rappresenta un partner ideale per tutte le aziende che cercano efficienza, qualità, sicurezza e innovazione.

Richiedi una consulenza gratuita e personalizzata per individuare la soluzione di filtrazione più adatta alla tua azienda.

FILTRI A CARTUCCE ...

APPLICAZIONI E SETTORI D'IMPIEGO:

Questi filtri trovano utilizzo in molteplici settori quali:

FAQ

Quali sono le principali applicazioni industriali dei filtri a tasca e per quali inquinanti sono più indicati?

I filtri a tasca industriali sono ampiamente utilizzati per l’abbattimento di polveri aerodisperse a bassa e media concentrazione, fumi e particolato fine provenienti da svariati processi produttivi. Trovano applicazione ideale nei settori del riciclo e trattamento rifiuti, nella lavorazione del legno, nella metallurgia (operazioni di molatura e finitura), nell’industria tessile, agroalimentare e chimica. Sono particolarmente indicati per polveri asciutte e secche, ma grazie alla struttura a tasche flessibili, offrono ottime performance anche con particolato filamentoso o leggermente soffice che intaserebbe precocemente altre tipologie di filtri.

I nostri impianti utilizzano un sistema di pulizia automatica ad aria compressa in controcorrente. Durante il normale funzionamento, il flusso d’aria attraversa le tasche filtranti dall’esterno verso l’interno, depositando la polvere sulla superficie esterna del tessuto. Un sistema elettronico integrato monitora costantemente la perdita di carico (pressione differenziale). Al raggiungimento della soglia limite, un getto d’aria compressa ad alta pressione viene iniettato all’interno delle tasche, provocandone il repentino rigonfiamento e il distacco del pannello di polvere accumulato, che cade nella tramoggia sottostante. Questo processo avviene in pochi millisecondi e per singole file di tasche, permettendo al filtro di lavorare in continuo senza mai interrompere l’aspirazione in stabilimento.

La scelta del media filtrante è fondamentale per garantire efficienza e durata nel tempo, e dipende dalle caratteristiche chimico-fisiche dell’inquinante. Utilizziamo tessuti tecnici avanzati come il poliestere agugliato o membrane speciali, con grammature e finiture superficiali dedicate (trattamenti oleo-idrorepellenti per umidità residua, membrane in PTFE per polveri finissime e agglomeranti, o fibre resistenti alle medie temperature). La conformazione geometrica delle tasche e il corretto distanziamento interno vengono progettati per ottimizzare la velocità di attraversamento dell’aria e per massimizzare la superficie filtrante utile in rapporto all’ingombro della carpenteria.

Certamente. Qualora le polveri trattate presentino un rischio di esplosione (come polveri metalliche, organiche, plastiche o di legno), il filtro viene progettato e certificato in piena conformità alla Direttiva ATEX 2014/34/UE. La configurazione di sicurezza prevede l’utilizzo di tasche realizzate con tessuti ed elementi di supporto antistatici per impedire l’accumulo di cariche elettrostatiche, l’installazione di pannelli di sfiato o sistemi di protezione contro le sovrapressioni (venting/soppressione), l’adeguata messa a terra di tutte le parti metalliche e l’impiego di componentistica elettrica e valvole certificate per la specifica zona di classificazione.

Una corretta manutenzione prevede il controllo periodico dell’economizzatore elettronico, la verifica del corretto livello di pressione dell’aria compressa per la pulizia e l’ispezione della tramoggia di scarico. I segnali inequivocabili che indicano la necessità di sostituire le tasche includono un valore di pressione differenziale permanentemente elevato (indice di un intasamento profondo e irreversibile del tessuto), un calo di portata d’aria avvertibile sui punti di aspirazione in produzione, o la presenza anomala di polvere al camino di scarico (segno di una possibile foratura o rottura del media filtrante). In condizioni di esercizio standard, una sostituzione programmata ogni 1-2 anni garantisce le massime prestazioni dell’impianto.

Tecnologie